Un’esigenza che nasce dalla passione innata di fare le cose per bene. Da tutti i punti di vista.

Il pastificio Zini ha presentato in questi giorni il suo nuovo Bilancio di Responsabilità Sociale ed Ambientale. Una seconda edizione fortemente voluta, nonostante il periodo economico complesso scaturito dall’emergenza sanitaria che ha messo a dura prova le aziende italiane. Zini inclusa. Ma è stato proprio nell’affrontare momenti come questo che si è rafforzata la consapevolezza di quanto fosse necessario lavorare per costruire un futuro migliore, sostenibile e solidale. Questo bilancio vuole dunque essere il resoconto di un anno difficile, ma anche un messaggio di positività e incoraggiamento.

Impresa responsabile

«Raccontare ciò che abbiamo fatto, i risultati del nostro impegno, l’impatto che hanno avuto le nostre scelte sull’azienda, sui lavoratori, sulle comunità e i territori, rappresenta per noi la possibilità di misurare la nostra capacità di essere un’impresa responsabile, di rendere visibili agli stakeholder i traguardi, piccoli e grandi, che grazie all’impegno di tutti riusciamo a raggiungere». Sono queste le parole con cui Maurizio Vezzani, CEO di Zini Prodotti Alimentari, introduce alla lettura del documento, non mancando mai di sottolineare il valore e il ruolo fondamentale delle persone che lo affiancano quotidianamente: «Personalmente non posso che essere orgoglioso delle persone con cui lavoro; tutti hanno contribuito a fronteggiare questo difficile periodo con grosso spirito di attaccamento all’azienda. Ho confidato, come sempre, nel supporto di ognuno di loro per continuare a guardare il futuro con fiducia e ottimismo. Con il sacrificio e la buona volontà di tutti, abbiamo piano piano ripreso il ritmo per ripartire con il nostro lavoro più forti e uniti di prima, cercando di essere sempre vicini alle esigenze dei nostri clienti e di garantire la continuità e l’efficacia del nostro aiuto e supporto alla comunità».

Importanti progetti innovativi

E infatti, nonostante le difficoltà, Zini ha scelto coraggiosamente di portare avanti tutte le iniziative che aveva in programma. Durante il 2020 ha investito in progetti di innovazione diventando la prima azienda del settore frozen a inserire sul mercato l’intera gamma di prodotti in confezioni 100% compostabili. Ha sostenuto attivamente un sistema di welfare interno adottando tutte le misure per favorire il benessere dei dipendenti, facendo il possibile per contrastare l’effetto della pandemia sull’organizzazione. Uno sforzo che ha consentito di salvaguardare sia la sicurezza delle persone, sia la stabilità del loro posto di lavoro, riuscendo addirittura a incrementare il numero di personale inserito in organico.

E il proprio contributo Zini ha voluto rivolgerlo anche all’esterno, attivando reti e sinergie di azioni a sostegno delle comunità e dei più fragili. Un impegno che il pastificio persegue ormai da diversi anni e che, durante i momenti più critici della pandemia, si è impegnato a rendere ancora più concreto.

Ma quel che più conta, è che il messaggio di positività si apre anche al futuro. Conclude infatti Vezzani: «Noi di Zini ci siamo; è l’impegno a investire non solo sulla qualità dei nostri prodotti ma sulla qualità del nostro fare ed essere impresa».

 

 

A sinistra, Francesca Cariolo insieme a Maurizio Vezzani CEO di Zini Prodotti Alimentari.

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