HA APERTO TRE PUNTI VENDITA TRA 2020 E 2021. PESCARIA, IL CELEBRE FORMAT DI PESCE NATO A POLIGNANO A MARE, CONTINUA LA SUA CRESCITA.

IL SUO SEGRETO? CE NE PARLA IL COFONDATORE DOMINGO IUDICE.

di Paolo Andreatta

Per volumi e authority è, da sei anni a questa parte, un punto di riferimento assoluto. Regina del ast food, ha creato un modo nuovo di mangiare il pesce crudo e cotto, un’esperienza casual, dove rapidità e essenzialità di servizio si fanno punti di forza.

Nata nel 2015 a Polignano a Mare, in Puglia, dall’idea e dall’incontro di Domingo Iudice, consulente marketing con una spiccata passione per l’evoluzione alternativa del mondo del dining, e Bartolo L’abbate, imprenditore “vulcanico” – come lo definisce lo stesso Domingo – del mondo ittico, Pescaria è il perfetto esempio di quanto “less” sia, in realtà, “more”. Al punto da essere citata da Forbes tra le 100 eccellenze gastronomiche italiane.

TRE NUOVI PUNTI VENDITA

Oggi, da un solo locale a Polignano, Pescaria conta 8 punti vendita in tutta Italia, tra Milano, Roma, Bologna, Torino e Trani, di cui – cosa incredibile a dirsi – tre aperti proprio nel pieno del periodo più buio per l’Horeca, tra 2020 e 2021. L’ultimo a Napoli, inaugurato il 25 febbraio scorso.

«Con l’apertura dei tre nuovi punti vendita – spiega Domingo – siamo riusciti a mantenere un livello di profittabilità invariato rispetto al 2019. Con circa 2,5 milioni di fatturato all’anno per punto vendita. A regime serviamo dalle 450 alle 500 persone al giorno per punto vendita, 365 giorni all’anno. Per un totale di 400/500 kg di prodotto di pesce al giorno minimo».

Domingo Iudice, cofondatore di Pescaria.

“BETTER ORGANIZE”

Numeri da capogiro, spia di un’organizzazione altamente consapevole del proprio modello ristorativo. Un mosaico che alla qualità della materia prima unisce l’ottimizzazione della logistica e dei magazzini, in grado di abbattere lo spreco fino a un tasso inferiore al 5%, e un uso maturo dei mezzi digitali, social in primis.

«In un mercato competitivo come il nostro – sottolinea Domingo – saper creare valore aggiunto è indispensabile. Questa è, a mio parere, l’unica chiave di successo possibile».

“Better organize” è, non a caso, il claim di Pescaria, mirato a un servizio di fast food veloce e sicuro. Elementi oggi più che mai preziosi. «Pescaria – aggiunge Domingo, alla luce dell’era post Covid – riduce il rischio: dà certezza di qualità, offre un prodotto sicuro ed espone a tempi e modalità di contatto essenziali».

CONDIVISIONE COME VALORE AGGIUNTO

Domingo Iudice affianca al suo ruolo in Pescaria anche quello di responsabile marketing di UBRI – Unione Brand Ristorazione Italiana. Un network capace di fare rete in un momento di grave crisi.

«Durante la pandemia è stato cruciale stare uniti e tenere le fila della ristorazione nella quale ci immedesimiamo. Un modello che, se è vero che da una parte rappresenta circa il 7% della ristorazione nazionale, dall’altra in termini di awareness e branding fa però da vero e proprio faro. UBRI crea valore aggiunto attraverso la condivisione di know how, di risorse e di strumenti con l’obiettivo di fare rete ed essere più forti in un mercato fortemente entropico. Condividiamo tassi di occupazione, di spreco, prezzi d’acquisto, fino a una piattaforma comune di acquisto B2B, in via di sviluppo».Tasselli essenziali per il successo di domani.

8 PUNTI VENDITA

2,5 MLN FATTURATO A PUNTO VENDITA

3 NUOVE APERTURE TRA 2020 E 2021

500 PERSONE AL GIORNO A PUNTO VENDITA

 

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