IL MONDO DELLE BOLLICINE FA SEGNARE NUMERI POSITIVI, CON UN +44,6% DI VENDITE A VALORE SUL 2019. A TRAINARE LA CRESCITA CHAMPAGNE E SPUMANTI SECCHI

#vino #spumanti #bollicine

Tempo di lettura: 4 minuti

“Libiamo, libiamo ne’ lieti calici”. L’incipit della celebre aria del primo atto della Traviata e le note amatissime del grande Giuseppe Verdi sono sintesi perfetta di un mercato spumantistico – e delle bollicine in generale – che, al netto dell’inflazione e della crisi energetica in corso, fa segnare un segno positivo. Il progressivo a giugno 2022 registrato ed elaborato da IRi mostra performance superiori al il corrispettivo 2019, prepandemia. Una crescita del +44,6% a valore e del 30,3%a volume per il comparto spumanti e champagne. Cifre ben al di sopra del trend, comunque positivo, del comparto vino in generale che si attesta su un +21,2% a valore e un

+13,5% a volume.

VENDITE 2022 VS 2019 (VAR %)

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CRESCITA ASSORTIMENTALE

Il settore spumantistico fa bene anche in ambito export con una crescita in termini di CAGR 2016-2021 del + 8,1% a volume e del +8,8%, secondo i dati raccontati dal Corriere vinicolo. Per un peso sul totale export Italia via via crescente: 23% a valore e 26% a volume. Il triennio 2019-2022 fa registrare anche una forte crescita assortimentale, comune in generale a tutto il settore vino. I dati relativi al panel Grossisti Bevande di IRi mostra un aumento di 29 referenze per la categoria vino in generale e 19 per quanto riguarda le referenze delle bollicine.

LA LOCOMOTIVA DEGLI CHAMPAGNE

A fare meglio di tutti, vere locomotive della crescita del comparto bollicine, sono le categorie champagne e spumante secco. La prima sta vivendo un trend di crescita a valore del +125,9% e 134,4% a volume rispetto al 2019, favorita anche da un calo del prezzo del -9%, unica categoria a segno negativo. Altra categoria trainante è quella dello spumante classico e secco che viaggia rispettivamente su un +104,5% e sul +44,1% a valore rispetto al 2019 per.

In calo costante, invece, lo spumante dolce (-26,7% a valore e -24,2% a volume), che rappresenta ormai una quota marginale nel portafoglio prodotti dei distributori bevande.

PREZZO MEDIO 2022 VS 2021 (VAR %)

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