SEMPRE PIÙ SPIRITS. I DATI DEL BEVERAGE ITALIANO

LE PERFORMANCE DEL BEVERAGE CRESCONO, SUL 2019, DEL +15,9% A VALORE E DEL +7,8% A VOLUME.A TRAINARE LA RIPRESA SONO GLI SPIRITS. FATICA INVECE LA BIRRA. ATTENZIONE PERÒ ALL’INFLAZIONE

#vino #spumanti #bollicine

Tempo di lettura: 4 minuti

«Sul fuoricasa abbiamo assistito a un’estate molto positiva ma lo scenario macroeconomico e quello politico rendono la ripresa estremamente ardua». È il quadro tratteggiato da Mario Carbone, Account Director di IRi, ed emerso nel corso del convegno online organizzato a inizio ottobre da Italgrob. Una ripresa che vede, per il comparto beverage, una categoria svettare sulle altre: quella degli spirits e dei white spirits in particolare.

TREND A VALORE 2022 VS 2019

CRESCITA VS INFLAZIONE

Analizzando i dati elaborati da IRi sulle performance generali del canale Distributori Bevande tra il 2019 e il 2022 – arco temporale che offre uno spaccato significativo – il trend è decisamente positivo. +15,9% a valore e +7,8% il trend a volume. Il confronta con il 2021 arriva a segnare addirittura un +57,4%. Ciò che preoccupa di più, sottolinea Mario Carbone, è il tasso di crescita dell’inflazione, che in primis va a erodere il potere d’acquisto delle famiglie. Non è un caso che il confronto tra l’Osservatorio Prezzi di IRi e il Carrello della Spesa degli italiani stia facendo registrare, dall’estate a oggi, i primi netti segnali di Trading Down. Gli italiani, in altre parole, acqui-stano prodotti dal valore più basso.

TREND A VOLUME 2022 VS 2019

ALL’INSEGNA DEL GIN

Una tendenza che si riflette anche sul mercato beverage fuoricasa, dove le tendenze inflattive incidono in particolare sulle categorie più “povere”: acqua e bibite. Il portfolio dei Distributori Bevande si sposta invece sul vino e in particolare sugli spirits, che fanno registrare una crescita a valore del +55,5% e del +36,1% a volume, con una crescita anche assortimentale. La parte da leone è riservata al gin con 52 referenze – nel 2019 erano 31 – vendute in media sul canale Horeca. Un trend che, per dimensioni, non sembra poter essere derubricato a semplice moda passeggera. Il mondo degli spirits si conferma sempre più innovativo. Un fenomeno a lungo termine che incide sulla cultura stessa del consumo e, come sottolinea Mario Carbone, sulle aspettative del cliente in termini di qualità del prodotto.

QUOTA VALORE SUL TOTALE BEVERAGE

ALL’INTERNO DEL PORTAFOGLIO DISTRIBUTORI BEVANDE

analisi_grafi3

BIRRA A RILENTO

Se a fare bene sono anche gli analcolici, a soffrire è invece la birra, con una crescita a valore contenuta al +2,9%. Con segno negativo, invece, per quanto riguarda il trend a volume: -2,5% dal 2019 al 2022. La birra, dunque, perde punti nella quota del portfolio del canale Distributori Bevande e di conferma la categoria che sta facendo più fatica a riprendersi. In tal senso il 2022 offre alcuni segnali confortanti, con un recupero sul fusto e an-che nei prodotti premium e superpremium.

QUOTA VOLUME SUL TOTALE BEVERAGE

ALL’INTERNO DEL PORTAFOGLIO DISTRIBUTORI BEVANDE

analisi_grafico4
Logo-AIFBM-nero-1532x1536

Seguici sempre sui nostri social

InstagramFacebookLinkedin

Condividi il post

Articoli correlati

Carrello chiudi