IL RALLENTAMENTO DEI PRIMI MESI 2024 NON IMPENSIERISCE GLI ANALISTI. CRESCE IL RUOLO DEI DISTRIBUTORI HORECA

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Tempo di lettura: 7 minuti

Da una parte ci sono i dati macroeconomici che mostrano, per i primi mesi dell’anno, un’economia che ha mantenuto un buon ritmo di crescita. Un segnale positivo che va di pari passo con un’inflazione che ad aprile 2024 ha decelerato in modo anche più rapido del previsto, grazie alla flessione delle componenti di beni energetici (-12%) e alimentari (+2,6% in aprile vs 5,6% di gennaio). Dall’altra c’è la fiducia dei consumatori. che, secondo i dati ISTAT aggiornati allo scorso aprile, ha toccato il punto più basso da novembre 2023, confermando di fatto il rallentamento nei consumi registrato a fine anno. Un peggioramento delle aspettative che si accompagna ad un deciso trend negativo delle opinioni dei consumatori sulla capacità di risparmiare in futuro.

0,1%

VAR. BEVERAGE 2024 VS 2023 VENDITE A VOLUME

Fonte: Circana – Liquid Data Panel

Distributori Bevande, Cash&Carry

MOMENTO INTERLOCUTORIO

Nonostante il contesto, i dati di crescita prossimi allo zero con i quali si è aperto il mercato beverage 2024 non impensieriscono, però, gli analisti. Il trend, infatti, se pur più basso rispetto a quello di inizio 2023, è in linea con un più veritiero secondo semestre dell’anno appena trascorso. Senza contare il peso delle condizioni meteorologiche non favorevoli nei primi mesi dell’anno e del calendario che ha visto una Pasqua anticipata, due elementi che hanno inciso in maniera importante sui consumi bevande.

TREND VENDITE BEVANDE A VOLUME 2023 E 2024

Fonte: Circana – Liquid Data Panel Distributori Bevande

“CIRCANA E RETE DISTRIBUTORI HORECA ORGANIZZANO UNA SERIE DI INCONTRI DEDICATI ALL’ANDAMENTO DEI CONSUMI F&B NEL FUORI CASA”

INCONTRI A TEMA: I DATI DEI DISTRIBUTORI

A confermarlo sono i dati di Circana presentati durante l’incontro organizzato da Rete Distributori Horeca in collaborazione con DH e Circana stessa; il primo di svariati eventi dedicati all’andamento dei consumi F&B letti a partire dall’universo distributivo, che si terranno da qui alla fine dell’anno. «La ciclicità nelle dinamiche di consumo che esisteva nel periodo pre Covid – spiega Marco Colombo, global central operations SVP di Circana – sta gradualmente riemergendo. Un ritorno a una nuova normalità che impone di capire in che modo intercettare al meglio le esigenze dei consumatori di oggi».

COM’È INIZIATO IL 2024 PER IL MERCATO BEVANDE?

I dati del panel distributori bevande parlano di un inizio 2024 in sofferenza sul fronte dei volumi. Se il dato a valore, forte dell’inflazione marcata, mostra praticamente tutte le categorie a segno più, a volume il dato complessivo scambiato nel corso del 2023 registra un trend di crescita intorno a 2,9 punti. Che scende a un piatto 0,1% per i primi mesi 2024. Nel dettaglio, a fare meglio sono  alcolici (+3,6%), aperitivi e vermouth (+2,3%) e bevande piatte (+1,3%), che sostengono la crescita a volume. Fanno peggio, come vedremo, bollicine (-2,2%) e vini fermi (-1,4%).

COME È INIZIATO IL 2024 PER I DISTRIBUTORI BEVANDE?

Variazione Vendite Volume su 2023

Fonte: Circana – Liquid Data Panel Distributori Bevande

INCIDENZA SUI VOLUMI VINO%

Var. 2023 vs 2019

INCIDENZA SUI VOLUMI SPIRITS%

Var. 2023 vs 2019

Fonte: Circana. Vini: Vino+Champagne e Spumanti+Vini Liquorosi

Fonte: Circana. Perimetro Alcolici: Spirits + Aperitivi Alcolici  in Bottiglia e Vermouth

PREVISIONE 2024

«Capire come si evolverà il trend in vista dei mesi estivi sarà molto interessante soprattutto per categorie come acqua e birra» sottolinea Marco Colombo. Che si sbilancia in una possibile previsione per il 2024. «È presumibile ipotizzare una prospettiva in linea con la tendenza osservata nel primo quadrimestre, con un -0,5% di trend a volume quindi vicino alla parità. Con forti differenze da categoria a categoria».

RUOLO DEI DISTRIBUTORI IN CRESCITA

A crescere in maniera evidente è, invece, il ruolo dei distributori nel comparto delle bevande nel fuoricasa italiano. Il mondo dei cash&carry, infatti, sta vivendo una situazione decisamente critica. Una fotografia che emerge in maniera chiara dall’analisi dei comparti relativi a vino e spirits. Dal 2019 a oggi, nell’ambito vini, spumanti e champagne, la variazione dell’incidenza del comparto distributivo bevande è cresciuta del 29,5%, a fronte di un -5,5% del canale cash&carry. Se si guarda al mercato spirits, la crescita sale a un +30,4%, arrivando, nel 2023, a superare il 25% di incidenza sui volumi misurati da Circana.

“L’INCIDENZA DEI DISTRIBUTORI SUI VOLUMI BEVERAGE HA SUPERATO NEL 2023 IL 25%”

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