L’80% DEI GIOVANI È ATTRATTO DAL SETTORE DELL’OSPITALITÀ, MA 7 RESPONSABILI HR SU 10 HANNO DIFFICOLTÀ DI RECLUTAMENTO. ECCO I DATI DI OPINIONWAY PER SOMMET EDUCATION

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Tempo di lettura: 5 minuti

In Europa, l’80% dei giovani professionisti attivi e l’86% delle risorse umane e dei manager trovano attraenti i settori dell’ospitalità e del commercio al dettaglio di alta gamma. Insomma, il settore dell’hospitality conferma di avere un potenziale di attrazione molto elevato. Le professioni correlate, che richiedono ai candidati passione e una forte attitudine al servizio e allo spirito di condivisione, esercitano un forte fascino sulle nuove leve, tanto in Europa quanto in Italia. In particolare, il 75% dei giovani professionisti italiani si dichiara pronto a intraprendere una carriera nel mondo del turismo e del commercio di alta gamma.

“IN ITALIA, IL 75% DEI GIOVANI PROFESSIONISTI SI DICHIARA PRONTO A INTRAPRENDERE UNA CARRIERA NEL MONDO DEL TURISMO E DEL COMMERCIO DI ALTA GAMMA”

DIFFICOLTÀ DI RECLUTAMENTO

In Europa

6 SU 10

FATICANO A RECLUTARE

PERSONALE

In Italia

7 SU 10

FATICANO A RECLUTARE

PERSONALE (> MEDIA EUROPEA)

UN SETTORE ATTRAENTE MA CON DIFFICOLTÀ DI RECLUTAMENTO

Eppure, in Europa, 6 responsabili delle risorse umane su 10 si trovano attualmente ad affrontare difficoltà di reclutamento a causa della mancanza di candidati sufficientemente motivati (71%) e qualificati (57%), soprattutto quelli a stretto contatto con ospiti e clienti (45%). L’Italia, addirittura, è uno dei mercati europei che incontra maggiori difficoltà, con 7 responsabili delle risorse umane su 10 che fatica a reclutare personale, un dato sopra la media.

IL RUOLO CHIAVE DEI GIOVANI

A dirlo sono i dati di una recente analisi realizzata da OpinionWay per Sommet Education, leader mondiale nell’educazione all’ospitalità, con l’obiettivo di identificare i principali fattori che attraggono e trattengono i talenti nel settore dell’ospitalità. Con uno sguardo specifico sui giovani: l’onboarding delle nuove generazioni, infatti, è fondamentale, ma, in 8 casi su 10, sono proprio le nuove generazioni a rappresentare una sfida particolare nel reclutare, gestire e trattenere i talenti.

LO STUDIO

L’analisi è stata condotta intervistando un campione di 1.300 giovani professionisti dell’ospitalità di età compresa tra i 18 e i 34 anni e responsabili delle risorse umane di tutta Europa, oltre a 20 leader del settore che rappresentano tutte le sfaccettature dell’industria: hotel, ristoranti, tour operator, retail di fascia alta, gruppi e indipendenti. L’indagine rivela alcune tendenze e peculiarità del mercato italiano rispetto ai dati aggregati europei.

DECRIPTARE PRIORITÀ E DINAMICHE

Per comprendere meglio l’entusiasmo dei giovani italiani per questo settore, l’indagine ha analizzato le loro motivazioni. Da un lato, il 42% di loro è incoraggiato dalla possibilità di fare esperienze internazionali e il 39% dall’interesse per i viaggi e le culture diverse, oltre che dall’importanza dei rapporti interpersonali e dalla natura dinamica del settore.

In cima alle priorità dei giovani italiani ci sono la stabilità del posto di lavoro (61%), le prospettive di crescita professionale (55%) e le opportunità di formazione (51%), considerate più importanti della flessibilità dell’orario di lavoro (48%), di un ambiente di lavoro piacevole (47%) e dell’equilibrio tra lavoro e vita privata (37%).

“I RESPONSABILI DELLE RISORSE UMANE RITENGONO NECESSARIO RIVEDERE LE BASI DEL SETTORE ALBERGHIERO E ANDARE INCONTRO ALLE ESIGENZE DELLE NUOVE GENERAZIONI”

SOLUZIONI E POLITICHE PROATTIVE

Per rispondere a queste esigenze, i professionisti stanno adottando politiche proattive e i responsabili delle risorse umane sono sempre più consapevoli della necessità di rivedere le basi del settore alberghiero: più della metà (58%) dichiara di essere in procinto di ripensare l’organizzazione del lavoro con l’introduzione di sistemi di rotazione, opportunità di mobilità, promozioni, formazione e benefit e il 48% afferma di concentrarsi sulla soddisfazione e il benessere del proprio team. Conciliare le dinamiche del settore con le esigenze delle nuove generazioni è un obiettivo che ogni professionista dell’ospitalità abbraccia con convinzione e fiducia: a livello europeo, 7,5 professionisti del settore su 10 professano una fiducia incrollabile nella capacità della propria azienda di mantenere l’impegno dei dipendenti per raggiungere i propri obiettivi di crescita e sviluppo attraverso l’adozione di tali politiche.

LE RAGIONI DELLA DIFFICOLTÀ DI RECLUTAMENTO

– MANCANO CANDIDATI MOTIVATI —> 71%

– MANCANO CANDIDATI QUALIFICATI —> 57%

– MANCANO CANDIDATI A STRETTO CONTATTO CON OSPITI E CLIENTI —> 45%

COSA ATTRAE I GIOVANI ITALIANI

– IL 42% VUOLE FARE ESPERIENZE INTERNAZIONALI

– IL 39% È SPINTO DALL’INTERESSE PER I VIAGGI E LE CULTURE DIVERSE DALL’IMPORTANZA DEI RAPPORTI INTERPERSONALI E DALLA NATURA DINAMICA DEL SETTORE.

LE PRIORITÀ

61% STABILITÀ DEL POSTO DI LAVORO

55% PROSPETTIVE DI CRESCITA PROFESSIONALE

51% OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE

48% FLESSIBILITÀ DELL’ORARIO DI LAVORO

47% AMBIENTE DI LAVORO PIACEVOLE

37% EQUILIBRIO TRA LAVORO E VITA PRIVATA

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